Tema sicuramente di grande attualita' quello delle emissioni elettromagnetiche e dei loro effetti sulla salute umana. Ma cosa sono i campi elettromagnetici? Un campo elettromagnetico e', semplificando, uno spazio fisico attraversato da forze. Il problema e' inizialmente inquadrabile in un contesto naturale: i campi elettromagnetici sono presenti ovunque e possono essere di origine naturale, se pero' vengono prodotti in modo artificiale si parla di elettrosmog.

Tutti, approcciando per la prima volta una problematica cosi' poco conosciuta e chiara, possono cadere facilmente in due comuni errori: allarmismo o indifferenza.

Pur se gli effetti patologici a breve termine di alcune lunghezze d'onda sono noti e dimostrati, si tratta generalmente di esposizioni di lunga durata o legate a distanze molto brevi dalla fonte di emissione.

Non si tratta di sdrammatizzare, anzi, ma occorre ricordare che ampi sforzi vanno indirizzati invece a coprire la crescente richiesta di informazioni.

Sottovalutare un problema di cui non si conoscono ancora a pieno gli effetti a lungo termine sarebbe un atteggiamento irresponsabile da parte di tutti: enti, amministrazioni, organismi internazionali, e l'intera popolazione.

 

La radiazione elettromagnetica si propaga come un onda alla velocita' della luce. Piu' alta e' la frequenza piu' corta e' la lunghezza d'onda. Ad una frequenza di 100 KHz corrisponde una lunghezza d'onda di 100 Km mentre ad una frequenza di 300GHz corrisponde una lunghezza d'onda di 1 mm.

La nostra indagine ha tenuto conto sia delle emissioni a bassa frequenza, quelle che per lo piu' sono emesse dagli impianti che trasportano l'elettricita' ad alta tensione, sia le emissioni ad alta frequenza che derivano ad esempio da trasmettitori televisivi, antenne per la telefonia cellulare e fonti di onde radio generiche.

 

Il campo elettrico a bassa frequenza puo' produrre corrente indotta nel nostro corpo. Inoltre il campo puo' interferire con pacemaker ed altri oggetti metallici impiantati nel nostro corpo. E' provato che in tutte le frequenze il campo e' causa di irritazione dei nervi e delle cellule muscolari.

Il corpo umano e' particolarmente sensibile anche alle alte frequenze. Il principale effetto dovuto alle alte frequenze e' il surriscaldamento, questo tipo di effetto dipende molto dalla frequenza assorbita. Al di la' del surriscaldamento ci sono sempre maggiori evidenze di effetti diretti sui biosistemi, come danni sulla membrana cellulare. Il corpo umano agendo come antenna assorbe una grande quantita' della radiazione ad alta frequenza.

 

Se questi campi elettrici sono presenti contemporaneamente a campi magnetici ecco che abbiamo campi elettromagnetici. Per radiazione elettromagnetica si intende la propagazione nello spazio dell'energia (energia elettromagnetica) associata ai campi elettrici e magnetici.

Le frequenze delle onde elettromagnetiche possono coprire un vastissimo intervallo di valori, definito come spettro elettromagnetico.

Per semplificare i riferimenti e la terminologia, l'intero spettro e' stato suddiviso in regioni che assumono denominazioni diverse in base alla frequenza e/o alla lunghezza d'onda, all'energia associata e all'utilizzo.

 

Le rilevazioni effettuate hanno riguardato due distinti range di frequenza:

- da 1 Hz a 3000 Hz - bassa frequenza (I tralicci e gli elettrodotti che trasportano corrente elettrica emettono elettrosmog a bassa frequenza ove prepondera l'effetto del campo magnetico).

- da 100 kHz a 300 gHz - medio alta frequenza (Le antenne e i ripetitori emettono elettrosmog ad alta frequenza, campi elettrici sono limitati per legge alla soglia dei 6 Volts/Metro).

 

Gli effetti negativi dell'inquinamento elettromagnetico non sono ancora del tutto provati dal mondo scientifico. Cio' nonostante comincia a delinearsi nell'esperienza giurisprudenziale una tendenza improntata alla massima cautela, per cui, pur in assenza di acquisizione scientifiche certe in ordine alla potenzialita' dannosa delle emissioni elettromagnetiche. Dagli studi epidemiologici piu' accreditati degli ultimi anni emerge che l'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici e' altamente rischiosa nel caso di sorgenti a bassa frequenza legate all'elettricita' (elettrodotti), queste ultime dotate di capacita' di penetrazione intracorporea alle quali gli studi riconducono la genesi di fenomeni di leucemia infantile e di tumori del sistema nervoso. Il rischio si riduce con l'esposizione prolungata a campi ad alta frequenza (antenne per telefonia mobile, stazioni radio), le quali hanno una minore potenza radiante e causano principalmente con disturbi non cancerogeni (cefalee, riduzione della fertilita', disturbi nervosi). In ambedue i casi la scienza non ha ancora formulato delle leggi anche di tipo meramente statistico idonee a spiegare la riconducibilita' delle manifestazioni patologiche ai fenomeni elettromagnetici.

 

 I rilevamenti sono stati effettuati in ambienti esterni in ciascun dei sei paesi della Tremezzina ricavando dei dati medi mese dopo mese per il periodo di un anno.

Le rilevazioni sono state effettuate all'interno dei centri urbani di tutti e sei i paesi che fanno parte dell?Unione dei Comuni della Tremezzina. I risultati ottenuti mirano a verificare la densita' dei campi elettromagnetici proprio nelle aree maggiormente urbanizzate dove la presenza umana e' certamente piu' massiccia.

Infatti i protocolli e la Legge attualmente in vigore in Italia prevede di tenere in considerazione, quando si parla di emissioni elettromagnetiche aree all'interno delle quali le persone potrebbero rimanere esposte per oltre 4 ore e quindi le aree dove o si alloggia o si lavora stabilmente.

 

Comunque i risultati raccolti hanno evidenziato una situazione francamente rassicurante. I livelli di esposizione in tutti e 6 i Comuni sono ampliamente al di sotto dei livelli di guardia identificati dalla Legge quadro n. 36 del 2001 e dal D.M. n. 381 del 1998.

 

Le tabelle sotto riportate evidenziano tutti i dati raccolti dando una colorazione diversa, unicamente per fini statistici locali, alle situazione migliori e peggiori (seppur sempre entro limiti di sicurezza dettati dalla normativa vigente) tra i 6 Comuni dell'Unione.

 

 

GIUGNO 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,006

0,018

0,016

0,021

0,012

0,01

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,2

0,25

0,22

0,2

0,3

0,18

 

 

 

 

 

 

 

LUGLIO 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,01

0,02

0,015

0,025

0,008

0,03

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,25

0,3

0,25

0,2

0,3

0,15

 

 

 

 

 

 

 

AGOSTO 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,008

0,02

0,02

0,025

0,015

0,007

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,3

0,29

0,25

0,22

0,28

0,16

 

 

 

 

 

 

 

SETTEMBRE 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,015

0,02

0,017

0,028

0,01

0,01

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,32

0,3

0,23

0,18

0,29

0,15

 

 

 

 

 

 

 

OTTOBRE 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,01

0,023

0,017

0,024

0,01

0,01

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,32

0,3

0,25

0,2

0,3

0,15

 

 

 

 

 

 

NOVEMBRE 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,01

0,03

0,015

0,025

0,008

0,03

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,25

0,3

0,25

0,24

0,3

0,16

 

 

 

 

 

 

 

DICEMBRE 2006

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,009

0.027

0,015

0,026

0,008

0,028

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,28

0,3

0,28

0,25

0,29

0,18

 

 

 

 

 

 

 

GENNAIO 2007

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,008

0,027

0,018

0,02

0,007

0,028

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,27

0,3

0,3

0,25

0,29

0,15

 

 

 

 

 

 

 

FEBBRAIO 2007

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,008

0,022

0,017

0,02

0,007

0,03

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,27

0,3

0,3

0,25

0,31

0,18

 

 

 

 

 

 

 

MARZO 2007

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,01

0,02

0,015

0,025

0,008

0,03

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,25

0,3

0,25

0,2

0,3

0,15

 

 

 

 

 

 

 

APRILE 2007

 

 

 

 

 

 

 

COLONNO

GRIANTE

LENNO

MEZZEGRA

OSSUCCIO

TREMEZZO

Emissioni 1 Hz-3000 Hz

0,007

0,02

0,02

0,025

0,01

0,04

Emissioni 100 Khz-300 Ghz

0,25

0,28

0,25

0,2

0,3

0,15

 

 

Dato Migliore del mese

Dato Peggiore del mese